Carte di credito clonate: ai domiciliari un lentatese e l'ex presidente del Seregno Calcio

LENTATE SUL SEVESO - Un calabrese di 69 anni residente in città e l'ex presidente del Seregno Calcio 1913 sono finiti agli arresti domiciliari nell'ambito dell'indagine "Walking Card" sulla clonazione di carte di credito. In totale sono stati 11 le ordinanze di custodia cautelare in 7 regioni italiane.

Più di cento finanzieri sguinzagliati in tutta Italia per effettuare perquisizioni in sedici province: è l'esito della prima parte dell'operazione "Walking Card" condotta dalla Procura della Repubblica di Siracusa su carte clonate, che ha portato a undici arresti in sette regioni. Due di questi in Brianza: un calabrese di 69 anni residente a Lentate sul Seveso e Daniele Bizzozero, 66 anni, ora proprietario del "Calcio Lecco 1912" ed ex presidente del "Seregno Calcio 1913". Entrambi si trovano agli arresti domiciliari.

L'indagine, svolta dalla Guardia di Finanza coordinata dal Procuratore Capo Francesco Paolo Giordano, è partita nella città siciliana per fare luce su un giro di assegni riciclati e su truffe ai danni di società finanziarie e istituti di credito della provincia siracusana.

Piano piano l'indagine si è allargata evidenziando un'attività compiuta su larga scala. Gli inquirenti ritengono di avere individuato a Catania un centro informatico incaricato di decifrare i codici delle carte di credito utilizzate da ignari clienti su Pos di commercianti compiacenti. I soldi poi incassati riproducendo questi codici su altre carte venivano divisi in percentuali prestabilite.

Stando alle indagini, la rete era ben strutturata con compiti ben divisi. C'erano gli addetti al "reclutamento" e commercianti che accettavano di installare il Pos. Tra questi due ruoli saltano fuori il nome del calabrese residente a Lentate sul Seveso e quello di Daniele Bizzozero che, titolare di una concessionaria di auto motonautica, con due sole distinte operazioni sarebbe riuscito a generare un movimento di 140 mila euro.

La Procura della Repubblica considera l'indagine tutt'altro che conclusa. Eseguite le perquisizioni e le ordinanze di custodia cautelare, la convinzione è che possano saltare fuori ancora nomi e altri movimenti di capitali.